Il
Centro Interdipartimentale di Ricerca
“Centro per lo Studio e la Terapia del
Dolore” (CSTD) dell’Università di
Milano, presso la U.O. di Neurochirurgia
della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore
Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, è
uno dei primi centri multidisciplinari del
dolore sorti nel nostro Paese, essendo stato
fondato il 1° gennaio 1980, in un’ epoca in
cui la cultura e la pratica della terapia
del dolore, considerata per troppo tempo la
Cenerentola della medicina, non erano ancora
radicate nella nostra coscienza e nella
pratica clinica, nonostante la indiscussa
rilevanza sociale e clinica del dolore.
Dal 1° aprile 2008, il Centro si è
costituito come Centro Interdipartimentale,
cui afferiscono i Dipartimenti di Scienze
Neurologiche, Scienze Chirurgiche ed
Anestesiologia dell’Università di Milano.
Nonostante numerose perduranti difficoltà
operative, la terapia del dolore è diventata
in Italia una disciplina matura e
relativamente autonoma, pur nell’ovvia
derivazione da discipline consolidate e
storicamente impegnate in ambito algologico,
quali l’anestesiologia e la neurochirurgia.
Le nostre conoscenze sul dolore sono
cresciute in questo ultimo quarto di secolo
più di tutti i periodi precedenti.
Anche il nostro armamentario terapeutico è
considerevolmente rafforzato ed affinato
dall’introduzione di nuovi presidi
terapeutici, farmacologici, anestesiologici,
di neurostimolazione e psicofisiologici (ad
es., terapie cognitivo-comportamentali,
ipnosi).
Ma è soprattutto mutata la nostra
sensibilità collettiva nei confronti del
dolore e della sofferenza, cosicché al
dolore è stato finalmente riconosciuta una
priorità assoluta in ambito di politica e
prassi medica, e l’obiettivo di un Ospedale
senza Dolore rimane tra quelli primari da
perseguire.
Certo la Sfida nei confronti del Dolore e
della Sofferenza è ancora aperta e molta
rimane la strada da compiere. Il nostro fine
ultimo non è certo quello di eradicare il
dolore, una delle polarità essenziali del
nostro vivere ed essere umani, ma di
alleviarlo e, per così dire, addomesticarlo,
rendendolo sostenibile per la maggior parte
dei nostri pazienti.
È con questa ambizione che noi vogliamo
dividere con voi esperienze,
problemi e possibili soluzioni. Il futuro
della terapia del dolore in Italia è anche
nella nostra determinazione e capacità di
accettare e rinnovare la Sfida che il dolore
e la sofferenza ci pongono ogni giorno. |
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